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Vediamo qui le directory che interesseranno Apache: parleremo qui sia delle directory di configurazione sia di quelle utilizzate per contenere le pagine che daranno forma ad uno o più siti web.

Scorrendo il file httpd.conf, ci imbatteremo presto nella direttiva "ServerRoot": in questa directory saranno contenuti i file di configurazione di Apache, gli errori ed i log, se non specificato differentemente. Evitate che tale directory sia visibile dal web, piuttosto scegliete una directory come /etc/apache oppure /var/log/apache. Bisognerà anche fare attenzione ai permessi da dare a questa directory: i file che essa contiene, infatti, sono alquanto importanti e possono modificare radicalmente il comportamento del server: evitate quindi che altri utenti al di fuori dell'amministratore possano leggere e scrivere al suo interno. Inoltre, per lo stesso discorso, fate lo stesso anche con le directory ed i file di log.

Passiamo poi alla direttiva "DocumentRoot": in questa directory saranno presenti i documenti visualizzabili dal web, in poche parole il sito principale associato al webserver. Per essere ancora più chiaro, se il nome del vostro host è "www.server.it", se un utente digiterà dal browser l'indirizzo "www.server.it" appariranno proprio le pagine presenti in "DocumentRoot".

Poco sotto a DocumentRoot c'è la direttiva "DirectoryIndex": a cosa serve è presto detto. Provate a digitare nel browser l'indirizzo di un qualsiasi server e notate che non inserite alcun nome del file che abbia estensione html, eppure il 90% dei file visibili in rete sono in html! Se questo accade, è grazie alla direttiva "DirectoryIndex": specificando ad esempio "index.html" come valore della direttiva, saremo sicuri che, se in una directory è presente un file chiamato "index.html", Apache farà in modo che non sia necessario digitare nomedirectory/index.html perchè sia visualizzato tale file, ma solamente nomedirectory. Facciamo un esempio: sul server "www.server.com" è presente una directory chiamata, ad esempio, prova, nella quale è presente un file chiamato index.html: per vedere tale file, non sarà necessario digitare "www.server.com/prova/index.html" ma soltanto "www.server.com/prova". Avrete capito così perchè quando si chiama dal browser qualcosa come "www.html.it" non è mai necessario inserire anche "index.html": in fondo, anche www.html.it è una directory su un server! Un'ultima cosa relativa a DirectoryIndex è il fatto di poter indicare diversi nomi di pagine, non solo index.html: i più significativi possono essere "index.shtml", "index.htm" ecc, l'importante è che questi siano separati da spazi.

Veniamo ora alla directory UserDir, impostata di default su /home/*/public_html. Già quel "public_html" dovrebbe avervi fatto capire qualcosa: infatti, i file presenti nella directory /home/nomeutente/public_html sono visualizzati quando, dopo il nome di dominio, sia specificato anche ~nomeutente: se ad esempio sulla macchina "www.server.com" è presente un utente "test", la cui home directory è "/home/test" contenente una sottodirectory chiamata "public_html", se dal browser sarà digitato "www.server.com/~test" appariranno proprio i file presenti nella directory "/home/test/public_html".
Ovviamente, ogni utente deve avere un account sulla macchina.
E avete capito così per sommi capi anche come funzionano le comunità virtuali su internet.

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